CARRELLO:
0 items

ASSETATI (ASSOIFFÉS)


mise en espace / lettura scenica di Wajdi Mouawad con la collaborazione di Benoît Vermeulen
regia e traduzione di Caterina Gozzi; musiche di Antonia Gozzi con Alessandro Bandini, Ugo Fiore e Marta Malvestiti anteprima italiana
Assetati di vita, di senso e di futuro, Murdoch e Norvège si fanno messaggeri delle tensioni esistenziali che scuotono gli adolescenti di oggi. La loro tragica storia d’amore, onirica e poetica, è intrecciata con quella di Boon, antropologo forense al suo ultimo caso. Lo stretto legame nel passato di Boon con i due personaggi gli rievoca la sua giovinezza e il fantasma di un sogno abbandonato tanto da modificare il suo sguardo sull’esistenza. Questa straordinaria pièce di Wajdi Mouawad – tradotta e messa in scena appositamente per Festivaletteratura – si apre ad altri temi che percorrono tutta la sua drammaturgia:  gli interrogativi sull’identità, sulla ricerca di un assoluto e sul senso della bellezza; non ultimo, sulla scrittura, sulla finzione, ovvero sul ruolo del teatro, sulla potenza della parola pronunciata che oggi – forse più della parola scritta – è capace di scavare in una contemporaneità sempre più avara di un’etica e diun’estetica.
Con gli attori diplomati all’ultimo corso della Scuola del Piccolo Teatro di Milano.