CARRELLO:
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Chimamanda Ngozi Adichie e Michela Murgia
LA PRINCIPESSA DEL MONDO LETTERARIO


Essere citati da Beyoncé in una canzone è una cosa che pochi possono vantare nel proprio curriculum, eppure Chimamanda Ngozi Adichie (Dovremmo essere tutti femministi, Americanah) è ormai nell’Olimpo della letteratura mondiale, a prescindere dalle hit musicali. Appena diciannovenne, lascia la natia Nigeria per trasferirsi negli Stati Uniti, creando così un ponte tra Africa e Occidente che torna come cifra stilistica dei suoi romanzi, sia che parli di amori, femminismo, lotte di classe, guerra o immigrazione. Icona della lotta al sessismo e al razzismo, ama ridere di se stessa ricordando che persino i suoi famigliari la chiamano “old lady” per l’eleganza e la saggezza che la contraddistinguono, e che dimostra nel modo fermo ma ironico con cui combatte gli stereotipi in tutte le sue opere. Parlando con Michela Murgia, l’autrice del recente Quella cosa attorno al collo tenderà un filo che lega le parole alle origini, per raccontare la sua doppia cittadinanza e la sua visione del mondo.