CARRELLO:
0 items

MISCHA MAISKY violoncello
I VIRTUOSI ITALIANI
 
 
F. J. Haydn, Sinfonia n. 49 in fa min. “La Passione” Hob: I:49
Adagio; Allegro di molto; Minuet; Finale: Presto
F. J. Haydn, Concerto n. 1 in do maggiore per violoncello ed orchestra, Hob:VIIb:1
Moderato. Adagio – Allegro molto

M. Bruch, K. Nidrei, Adagio su melodie ebraiche per violoncello e orchestra, Op. 47
P. I. Cajkovskij, Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra, op. 33
Thema. Moderato assai quasi Andante (la maggiore). Moderato semplice – Variazione I. Tempo del Thema – Variazione II. Tempo del Thema – Variazione III. Andante – Variazione IV. Allegro vivo – Variazione V. Andante grazioso – Variazione VI. Allegro moderato – Variazione VII. Andante sostenuto – Variazione VIII e Coda. Allegro moderato con anima
 
 
MISCHA MAISKY
Mischa Maisky  può vantarsi  di essere l’unico violoncellista al mondo ad aver studiato sia con Mstislav Rostropovich che con Gregor Piatigorsky.  Rostropovich ha lodato Mischa Maisky con le parole: “…one of the most outstanding talents of the younger generation of cellists.  His playing combines poetry and exquisite delicacy with great temperament and brilliant technique.”
Nato in Lettonia, ha studiato in Russia e, dopo il suo rimpatrio in Israele, Mischa Maisky è stato accolto con grande entusiasmo a Londra, Parigi, Berlino, Vienna, New York, Tokyo, e in tutti gli altri più importanti centri musicali.
Mischa Maisky si considera un cittadino del mondo: “…suono un violoncello italiano, con archetti francesi e tedeschi, corde austriache e tedesche. Mia figlia è nata in Francia, mio figlio maggiore in Belgio, il terzo in Italia e il più piccolo in Svizzera. Guido un’auto giapponese, indosso un orologio svizzero, una collana indiana e mi sento a casa ovunque ci siano persone che amano la musica classica.“
Durante gli ultimi 25 anni, con contratto in esclusiva per la Deutsche Grammophon, ha effettuato più di 30 registrazioni con orchestre quali: Wiener Philharmonic, Berliner Philharmonic, London Symphony, Israel Philharmonic, Orchestre de Paris, Orpheus und Chamber Orchestra of Europe e molte altre.
Nel 2000 l’artista ha raggiunto uno dei momenti più alti della sua carriera, impegnando l’intero anno in una lunghissima tournée dedicata a Bach con più di 100 concerti.
A dimostrazione della grandissima ammirazione dell’artista per il grande compositore, Mischa Maisky ha registrato le Suite di Bach per la terza volta.
Le sue registrazioni sono state acclamate dai critici di tutto il mondo e sono state premiate per ben 5 volte con il prestigioso Record Academy Prize a Tokyo, 3 volte con il Deutscher Schallplattenpreis, inoltre con il Grand Prix du Disque a Paris e con il Diapason d’Or of the Year, cosi come con le ambite Grammy nominations.
Un musicista di vera fama mondiale ospite regolarmente dei maggiori festival internazionali, ha collaborato con direttori quali Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Lorin Maazel, James Levine, Vladimir Ashkenazy, Giuseppe Sinopoli e Daniel Barenboim, e con musicisti quali Martha Argerich, Radu Lupu, Nelson Freire, Evgeny Kissin, Lang Lang, Peter Serkin, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Vadim Repin, Maxim Vengerov, Joshua Bell, Julian Rachlin e Janine Jansen, solo per nominarne alcuni.
 
 
I VIRTUOSI ITALIANI
Attualmente è considerato il complesso italiano che più si sta distinguendo per l’eccellente livello artistico prodotto in più di 25 anni di attività, per le idee musicali innovative e per le strategie manageriali dimostrate. Palcoscenici prestigiosi in acclamatissime tournée in tutto il mondo, hanno confermato I Virtuosi Italiani come l’ensemble strumentale italiano più credibile a livello internazionale per le proprie interpretazioni del repertorio italiano e straniero consacrandolo quale ambasciatore della Cultura e della Musica italiana nel Mondo.
La disciplina e la serietà unite alla versatilità con cui affrontano ogni tipo di repertorio sono testimoniate dalle numerose e importanti collaborazioni con i più quotati solisti e direttori.
Un’attività all’insegna dell’innovazione, che li ha portati a guardare anche a linguaggi più vicini al nostro tempo, per avvicinare un pubblico quanto più eterogeneo. Pur prediligendo un’impostazione musicale affidata alla figura del konzertmeister Alberto Martini, I Virtuosi Italiani affidano la realizzazione di progetti speciali al direttore principale ospite, Corrado Rovaris.
«I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una “adrenalina”che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».
Enrico Girardi, Corriere della Sera
www.ivirtuosiitaliani.eu