Nel 1972 Anthony Shaffer ricevette il prestigioso “Premio Award” per la migliore commedia dell’ anno “Sleuth” che cominciò così la sua fortunatissima carriera teatrale.
“Sleuth” thriller-psicologico lo definì subito la critica, che nell’elaborazione di Glauco Mauri prende il titolo di “Inganno”, ebbe un tale succeso che fu, per ben due volte, adattato per il cinema. La prima volta nel 1972 con la regia di Joseph L. Mankiewicz con Laurence Olivier e Michael Caine.In seguito nel 2007 con la regia di Kenneth Branagh, con Michael Caine e Jude Law e la sceneggiatura di Harold Pinter
La prima teatrale della commedia fu a Londra, al Ambassadors Theatre con Anthony Quayle e Keith Baxter diretti da Clifford Williams, successivamente la pièce debuttò al Music Box Theatre di Broadway.Nella città di New York rimase in scena per ben 4 anni mentre a Londra le repliche si protrassero per 8 anni. Citiamo anche il fortunato adattamento francese dal titolo “Le Limier” che vide tra i suoi interpreti principali Jacques Weber e Philippe Torreton,e rimase in cartellone a Parigi per più di una stagione. Tuttora lo spettacolo viene replicato nei maggiori teatri di tutto il mondo.
Qual è il motivo di tanto successo e tanto gradimento del pubblico? Anthony Shaffer certamente propone in questo suo testo tutte le sue abilità di sceneggiatore di gialli. Di rilievo sono le sue collaborazioni con Alfred Hitchcock e numerosi sono gli adattamenti per lo schermo di alcuni dei più famosi romanzi di Agatha Christie.
Interpreti:
Glauco Mauri, Roberto Sturno,