La stagione di musica da camera della SVC 2011-2012 assume il sottotitolo 'aere perennius'. Richiama un verso di Orazio che con orgoglio e speranza pensa alla capacità della sua opera di attraversare il tempo, le difficoltà e l'oblio per divenire "più perenne del bronzo". Le musiche che verranno eseguite nel corso di questi concerti possono vantare per loro stesse questo meraviglioso attributo. In ognuno di questi concerti la musica ci appare, come, l'opera oraziana, come un "monumentum aere perennius", poiché costituisce assieme ad una testimonianza di bellezza esemplare, anche il carattere di modello comparativo, di punto di partenza per una nuova epoca