CARRELLO:
0 items
UniCreditPavilion è lo spazio polifunzionale di UniCredit nell'area di Porta Nuova, a Milano, accanto a UniCredit Tower, tra Piazza Gae Aulenti e il parco "Biblioteca degli alberi". UniCreditPavilion è un edificio innovativo e sostenibile – progettato per ottenere la certificazione Leed Gold – disegnato dall'architetto Michele De Lucchi. UniCreditPavilion è un seme piantato nel nuovo centro di Milano, un investimento per il futuro, dedicato alle persone e rivolto alla città e al sistema delle imprese , con particolare attenzione alle nuove generazioni e all'innovazione. UniCreditPavilion promuove e ospita incontri, conferenze, congressi, mostre, performance, seminari, concerti e festival, incrociando l'arte e la cultura del business, le forme espressive del contemporaneo coni dibattiti sui grandi temi d'interesse internazionale.UniCreditPavilion è il luogo dove far crescere, insieme, idee, progetti, visioni, talenti. L'ARCHITETTURA Innovazione, leggerezza, luminosità sono le linee che lo studio di Michele De Lucchi ha saputo immaginare e progettare per UniCreditPavilion. Materiali naturali come il legno e innovazioni tecnico costruttive permettono all'edificio di connettere in maniera originale il nascente parco, la piazza Gae Aulenti e le moderne e verticali altezze di UniCredit Tower. La struttura di UniCreditPavilion è caratterizzata da:- uno scheletro di legno; - un involucro di vetro;- nessuna colonna all'interno;- l'integrazione tra struttura e impianti; - una corazza di zinco-titanio brise-soleil automatizzati per garantire il comfort ambientale.   Look at Me! Da Nadar a Gursky: il ritratto fotografico nella Collezione d’Arte UniCredit a cura di Walter Guadagnini. A partire dal 2009 UniCredit ha presentato a più riprese brani della propria ricchissima collezione d’arte, in mostre dedicate a diversi temi e composte da opere pittoriche, scultoree, fotografiche e talvolta anche da grandi installazioni. Da Vienna a Istanbul, da Herford a Mosca a Torun, alcuni dei musei e degli spazi espositivi più prestigiosi d’Europa hanno ospitato queste rassegne, intese sempre come momenti di confronto e di stimolo a riflessioni anche sull’attualità, attraverso il linguaggio artistico sia del presente che del passato. In Italia, la collezione è stata esposta a Verona, a Palazzo della Ragione, nel 2010, e a Bologna, al MAMboo, nel 2013, mentre proprio il Pavilion è stato inaugurato come luogo espositivo due anni fa con l’originale esperimento di “Lo Sguardo di”, mostra costruita sulle scelte dei dipendenti del gruppo, ai quali si sono mischiati i componenti della commissione scientifica del progetto “UniCredit e l’Arte”. La mostra odierna si situa dunque all’interno di una recente ma già riconosciuta prassi operativa, rispetto alla quale presenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta in Italia viene proposta una selezione esclusivamente concentrata sulla fotografia, medium che si è affermato come uno degli elementi caratterizzanti dell’intero progetto collezionistico sin dal suo inizio. Già tre anni fa, al MAMM di Mosca, una mostra aveva riunito sotto il titolo di “Facts and Fictions” quasi un centinaio di opere fotografiche contemporanee, attraverso le quali si forniva una visione della duplice natura costitutiva della fotografia, quel suo poter essere insieme traccia della realtà e fonte inesauribile di finzione, scienza e magia, documento e invenzione. “Look at Me! Da Nadar a Gursky: i ritratti fotograficinella Collezione d’Arte UniCredit” ha però due elementi salienti che la differenziano rispetto alla mostra moscovita, che pure ebbe uno straordinario successo di pubblico: si concentra su un unico tema, declinandolo in profondità, e lo fa comprendendo opere che vanno dalle origini della fotografia fino ai giorni nostri.L’individuazione del tema del ritratto come filo conduttore della mostra risponde a una ragione che non è solo di carattere storico e artistico, ma vuole essere ancora una volta un’occasione per riflettere sul nostro rapporto con le immagini, con il loro significato e con il loro uso, a partire dai grandi esempi della produzione artistica – e nel caso specifico fotografica – del presente e del passato. Il ritratto, dunque, da un lato perché si tratta di un genere che segna un’evidente continuità, almeno all’inizio di questa storia, tra la fotografia e la pittura dal punto di vista delle scelte iconografiche, dei codici del linguaggio della rappresentazione del volto e del corpo, dall’altro perché segna una frattura epocale con quella stessa tradizione, segna uno dei primi, cruciali momenti di affermazione del carattere eminentemente democratico della fotografia La mostra si dipana dunque su tre grandi nuclei, che corrispondono ai tre piani del Pavilion: il primo, introduttivo, prende in considerazione il rapporto tra la figura – e il volto in particolare – e l’ambiente circostante, visto nelle sue differenti forme di apparizione e di influenza sul singolo; il secondo affronta uno dei temi canonici della ritrattistica di tutti i tempi, evidenziando continuità e differenze tra la tradizione e il nuovo linguaggio fotografico nella rappresentazione delle celebrità del tempo, di quei visi noti che a loro volta compongono una parte essenziale della società del loro tempo; il terzo appare come una sorta di specchio rovesciato del primo, poiché si concentra sul tema della messa in scena, vale a dire di tutta quella ritrattistica che non pretende di raccontare la realtà di un volto, di una persona e del mondo che la circonda, ma mira piuttosto a inventare o reinventare uno o più di questi elementi.   NOVITA’: regala un ingresso alla mostra con Gift Ticket, il biglietto speciale che offre la possibilità di accedere e visitare l’esposizione nel giorno e in un orario a scelta, fino al 29 gennaio. Il biglietto è acquistabile presso la Biglietteria Pavilion ed è valido per uno o più ingressi alla mostra, tutti i giorni senza vincolo di orario.Da utilizzare entro il 29 gennaio nei giorni e negli orari disponibili della Mostra stessa.   Orari Mostra:10.00 – 19.00 – chiuso il lunedì Apertura straordinaria: 10.00 - 13.00 - 24 dicembrechiuso 25 dicembre;14.00 - 19.00 - 26 dicembre14.00 – 19.00 – 01 gennaio10.00 – 19.00 – 06 gennaio