CARRELLO:
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“Nostri i pensieri, gli esiti mai”.
Lo spalancamento dell’inconscio, il dubbio si stratifica nella poesia.
L’eroe è ambiguo, problematico.
L’esistenza scrutata dall’alto da un implacabile occhio ironico.
L’incubo accarezza il sogno.
“Oh Dio, potrei star chiuso in un guscio di noce e credermi re dell’infinito… ma faccio brutti sogni”.
Confidenze amletiche sul più amletico personaggio letterario.

Dialoga
Alessandra Zecchini