CARRELLO:
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GEORGE CABLES & VICTOR LEWIS 4et

George Cables piano

Victor Lewis percussioni

Piero Odorici sax

Ameen Saleem contrabbasso

 ** il concerto sostituisce quello precedentemente previsto che, per gravi motivi personali Lionel Loueke, non può avere luogo.

 Una occasione più unica che rara rivedere in azione in Europa insieme due dei giganti della musica afroamericana come George Cables e Victor Lewis, ognuno dei quali vanta una lunghissima carriera alle spalle costellata da gloriosi successi, di collaborazioni illustri, di registrazioni storiche. Entrambi grandi poeti prima di essere grandi musicisti, che hanno saputo allargare l’orizzonte espressivo del proprio strumento e che sono entrati a buon diritto nella storia del jazz. Anche grazie al loro contributo il jazz ha saputo inoltrarsi nella modernità, senza rotture e senza dimenticare la lezione del passato. Insieme Vantano una collaborazione di ben quattro decenni, dai gruppi degli anni settanta di Joe Henderson e Woody Shaw, Dexter Gordon, Stan Getz, Freddie Hubbard ecc alle registrazioni più recenti dove Cables è in veste di Leader. Da molto tempo lo stile pianistico di Cables si è distinto nello scenario jazzistico contemporaneo per la sua musicalità. Un mondo pieno di colori in cui si può chiaramente avvertire, in modo abbastanza diretto, l’influsso dei pianisti del passato. Il suo modo di suonare, armonicamente molto flessibile, trasmette passione coniugandola con un grande senso della misura e dell’equilibrio oltre ad un’incredibile vena compositiva che hanno fatto di George Cables uno dei più importanti pianisti oggi in attività. Con loro il contrabbasso preciso e incisivo del giovane e talentuoso Ameen Saleem (Roy Hargrove ) e il sax tenore del bolognesissimo Piero Odorici collaboratore di Cables ormai da quindici anni, lanciato nel firmamento delle star internazionali di questa musica dove anche solo conquistarsi il rispetto dei colleghi americani è già difficile. Il concerto del quartetto sará incentrato soprattutto sulle musiche originali di Cables ma non mancheranno alcune composizioni di Lewis e Odorici.

GEORGE CABLES è nato il 14 novembre 1944 a New York. Dopo avere ricevuto un’educazione musicale di tipo classico alla New York High School of Performing Arts (quella poi resa celebre dalla serie televisiva Saranno famosi), continua lo studio del pianoforte al Mannes College. Durante i due anni passati al Mannes muove i primi passi nell’ambiente jazz, entrando a far parte dei Jazz Samaritans, nei cui ranghi sfilarono al fianco di Cables altri giovani destinati a un grande avvenire: Billy Cobham, Lenny White, Clint Houston, Steve Grossman. La facilità con cui Cables sa adattare la sua sbalorditiva tecnica alle necessità espressive del jazz gli permettono di collaborare da subito con i più grandi artisti jazz del momento, come Paul Jeffrey, Max Roach e, nel 1969, Art Blakey. Sempre nel 1969 entra nel gruppo di Sonny Rollins, col quale raggiunge la West Coast, dove decide quindi di stabilirsi. Durante il suo periodo californiano sviluppa importanti collaborazioni con Joe Henderson (dal 1969 al 1971), Freddie Hubbard (dal 1971 al 1976), Woody Shaw e Bobby Hutcherson, coltivando nel frattempo la propria attività da band leader. All’apice della sua carriera, Cables viene chiamato dal leggendario Dexter Gordon, col cui quartetto incide anche diversi dischi per la Columbia (1977-79). Nello stesso periodo collabora anche con George Benson e, soprattutto, con Art Pepper. Il sodalizio con Pepper, durato dal 1979 sino al 1982, anno della scomparsa del sassofonista, è documentato su una serie di dischi per le etichette Contemporary e Galaxy considerati pietre miliari della storia del jazz moderno (su tutti il disco in duo Goin’ Home). Da allora Cables ha proseguito alla testa di proprie formazioni, soprattutto trii, ma anche ensemble più ampi. Cables è uno dei più importanti pianisti del nostro tempo, come dimostrano anche le collaborazioni sia dal vivo che su disco con Elvin Jones, Nat Adderley, John Abercrombie, Gary Bartz, Bob Berg, Arthur Blythe, Cecil Bridgewater, Ray Brown, George “Red” Callender, Ron Carter, Tony Williams, Joe Chambers, Don Cherry, Stanley Clarke, Jimmy Cobb, Billy Cobham, Stanley Cowell, Bob Cranshaw, Jack Dejohnette, Ray Drummond, Peter Erskine e innumerevoli altri. Il fraseggio elegante, il tocco raffinato e percussivo, un eccellente senso del blues e un’incredibile vena compositiva hanno fatto di George Cables uno dei più importanti pianisti oggi in attività.

VICTOR LEWIS batterista internazionale acclamato e compositore Victor Lewis è nato il 20 maggio 1950 a Omaha , Nebraska . Victor è cresciuto ascoltando la musica jazz popolare e classica europea , veniva accompagnato al teatro locale dal il padre appassionato di jazz a sentire le big band di Duke Ellington , Count Basie e Woody Herman quando attraversarono Omaha .ha iniziato lo studio della musica all’età di dieci anni e mezzo con il violoncello e pianoforte ma è passato alla batteria un anno e mezzo più tardi dopo aver visto le bande di marcia locali alle feste della sua città. Lewis ha iniziato a suonare la batteria professionalmente sulla scena locale all’età di 15 anni,le sue collaborazioni somno moltissime e solo per citarne alcune Ha suonato nei gruppi di Woody Shaw Joe Farrell , Earl Klugh , Hubert Laws , Carla Bley, David Sanborn, Stan Getz , Kenny Barron , Art Farmer, JJ Johnson , Mike Stern, John Stubblefield, Grover Washington Jr., The Jazz Quintet Manhattan, Bobby Hutcherson, Bobby Watson, Gary Bartz, Eddie Henderson, Johnny Griffin , Janis Siege , Larry Willis, John Hicks, Abbey Lincoln ecc .. Victor ha registrato diversi album a proprio nome con le sue composizioni.

PIERO ODORICI inizia lo studio del sassofono all’età di dieci anni. Dopo avere compiuto studi classici, si appassiona alla musica jazz sotto la guida di Sal Nistico e Steve Grossman, due tra i più grandi sassofonisti del jazz moderno. Nel corso della sua carriera artistica ha collaborato con musicisti di fama mondiale come George Cables, Cedar Walton, Curtis Fuller, Eumir Deodato (con i quali suona stabilmente), Billy Higgins, Slide Hampton, Eddie Henderson, Ben Riley, Jimmy Cobb, Sal Nistico, Steve Grossman, Red Rodney, Jack Walrath, Lee Konitz, Joe Lovano, Elliot Zigmund, Steve Lacy, Billy Hart, Steve Gadd, Jack McDuff, Mingus Big Band, Vincent Herring, Joey Di Francesco, One For All, John Hicks, Alvin Queen, Ronnie Mathews, Keith Copeland, Antonio Faraò, Enrico Pieranunzi, Massimo Urbani, Roberto Gatto, Danilo Rea, Larry Nocella, Tullio De Piscopo … Si è esibito nelle principali città degli Stati Uniti (New York, Boston, Philadelphia…) con George Cables, Ray Mantilla e altri. Ha registrato a New York nell’autunno 2012 il Cd prodotto dal leggendario pianista Cedar Walton dal titolo Cedar Walton presents “Piero Odorici with the Cedar Walton Trio” per l’etichetta discografica Savant e distribuito dalla WEA Warner’s in tutto il mondo dal 27 Marzo 2013.

AMEEN SALEEM stella in ascesa, il bassista Ameen Saleem, definito dalla critica e dai colleghi “the first choice among the bassists” si è specializzato al Queens College, Aaron Copland School of Music di New York. E’ stato invitato dal John F. Kennedy Center for the Performing Arts di Washington DC, per partecipare al Jazz 2004 Betty Carter Ahead Program, programma di residence per i musicisti jazz under 30 che sonoesecutori e compositori. Ameen Saleem si è esibito con la Jazz Ensemble della Duke Ellington school, la Jazz Ensemble dellaNorth Carolina Central University, il Queens College Ensemble, il Cornelious Eva e Chip Crawford Trio,The Winard Harper Sextet, Marcus Strickland Quintet. Ha collaborato e registrato inoltre con Frank Lacy, Montez Coleman, Gregory Hutchinson, Farnell Newton Marcus Reynolds Quintet, Brian Horton Quartet e molti altri. Da cinue anni Ameen Saleem è il contrabbassista del Roy Hargrove acoustic quintet e della sua Big Band. Ameen Saleem è apparso al Montreaux, North Sea Festival, Vienne, East Coast, Hampton, Vox Jazz,JavaJazz Festival ed in tutti i più importanti festival e Jazz Club del mondo.