CARRELLO:
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Non è più tempo di certezze. Nel Pleistocene i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così ci hanno raccontato. Adesso è tutto più complicato, si affaccia il sospetto che il sesso debole sia quello maschile. I maschi in natura si stanno indebolendo, lasciano che siano le femmine a scegliere. A meno che non smettano di fare i maschi da cartolina patinata come gli uomini teneri e sorprendenti raccontati in questo spettacolo, brillante e insolito che va alle radici – evolutive – del problema, un’analisi della cultura contemporanea in cui scienza e satira sociale si fondono per raccontarci con ironia qualche scampolo di realtà.
Telmo Pievani


In una formula già consolidata con “Finalmente il finimondo” in cui Telmo Pievani, filosofo, evoluzionista e cattedratico di Filosofia delle scienze biologiche all’università di Padova, il giornalista e conduttore Federico Taddia e la Banda Osiris, musicisti autoironici, raccapriccianti e sorprendenti, coniugano con leggerezza scienza, giornalismo e divertimento. Si toccano temi scottanti, ridendo su ciò che i sei maschi in scena conoscono meglio: la loro lucida e consapevole inutilità. Un nuovo modo di comunicare e di rendere in forma spettacolare concetti in cerca di evoluzione. La soluzione consiste nella diversità, si sa: il finale è tutto da scrivere. E anche da ridere.