CARRELLO:
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Il Piacere, pubblicato a Milano nel 1889, racconta le vicende di Andrea Sperelli, discendente da nobile famiglia, esteta raffinato e colto, tutto proteso a fare la propria vita come si fa un opera d’arte. Il romanzo si apre con l’incontro fatale tra Andrea ed Elena Muti: i due hanno una breve ma intensa storia d’amore, evidenziando come siano molto simili, al punto di affermare che Elena è il doppio femminile di Andrea. Andrea è egoista, spietato, cinico e approfittatore. Elena non è da meno, perché illude il protagonista mostrandosi dolce, gentile e passionale, quando in realtà lo disprezza ed evita. Al momento opportuno lo allontana e non vuole più vederlo, come se fosse una sorta di divertimento nel farlo prima innamorare e poi lasciarlo con disdegno. Tutto questo faceva anche Andrea prima di incontrare Elena: una storia dopo l’altra per puro gioco, senza preoccuparsi dei sentimenti altrui. Tutti e due hanno lo stesso gusto per il lusso, la ricercatezza, la rarità e la raffinatezza con forte interesse per arte e cultura. Andrea ama se stesso credendo di essere uomo particolare al di sopra della gente comune, alla ricerca di una donna che abbia la sua stessa ideologia.
Lo Spettacolo è visto dagli occhi di Elena, che rivive il rapporto con Andrea tra poesia e storia. Nell’attesa dopo anni dell’ennesimo incontro di passione, con descrizione di ambienti ed atmosfere minuziose come solo d’Annunzio riesce a fare, Elena si eleva a figura di donna emancipata e seduttrice, priva di religiosità e pudore. Cosi come nella società odierna viene sempre più coltivato l’erotismo unitamente all’arte della seduzione, Elena ritiene questa la via più semplice per ottenere ciò che vuole. La sua capacità inebriante e carnale la rende unica artefice della perdizione dell’uomo, Andrea Sperelli. Nel nostro testo abbiamo inserito “La Passeggiata” di d’Annunzio, come elevazione poetica della donna in mezzo a tanta prosa. I versi, collocati in punti strategici della riscrittura, rappresentano un’accelerazione continua di emozioni per lo spettatore ed energie nuove per la protagonista.