CARRELLO:
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L’ARPEGGIATA su strumenti originali

Christina Pluhar tiorba e direttore
Céline Scheen – soprano
Vincenzo Capezzuto – alto
Gianluigi Trovesi – clarinetto
Doron Sherwin – cornetto
Judith Steenbrink – violino barocco
Eero Palviainen – liuto & chitarra barocca
Sergey Saprichev – percussioni
Boris Schmidt – contrabbasso
Francesco Turrisi – pianoforte & clavicembalo
Haru Kitamika – clavicembalo & organo

H. Purcell “MUSIC FOR A WHILE”
Improvvisazioni su Henry Purcell

Maurizio Cazzati Ciaccona Strumentale

Music for a while (da: Orpheus Britannicus, Vol. II, Z. 583 no. 2, 1702)

Céline Scheen

‘Twas within a furlong of Edinborough Town (da: The Mock Mariage, Z. 605/2, published in the Third book of ‘Deliciæ Musicæ’, London by Henry Playford, 1696)

Vincenzo Capezzuto

Nicola Mattei La Dia Spagnola Strumentale

A Prince of glorious race descended (da: Orpheus Britannicus, 1702)

Céline Scheen

One charming night (da: Secresy’s Song, da The Fairy Queen, an operatic adaptation of  Shakespeare’s Midsummer Night’s Dream, Z. 629 no. 13 published in Orpheus Britannicus, Vol. II, 1692)

Vincenzo Capezzuto

Ah! Belinda (da: Dido and Aeneas, Z. 626, no. 37, published in Orpheus Britannicus, 1702)

Céline Scheen

An EVENING HYMN on a ground (da: Harmonia Sacra, &c. The First BOOK, Z. 193)

Vincenzo Capezzuto

Strike the viol (da: Orpheus Britannicus Book I, 1706)

Céline Scheen

When I am laid (Dido’s Lament) (da: Dido and Aeneas, Z. 626, no. 37, published in Orpheus Britannicus, 1702)

Céline Scheen

Wondrous machine! (da: Hail! Bright Cecilia Z. 328, 1692)

Vincenzo Cappezuto

Two upon a Ground (Chaccone from: ‘Diolclesian’)Strumentale

Here the Deities approve (da: Wellcome to all pleasures, 1683)

Vincenzo Capezzuto

Canario Improvisation strumentale

Man is for woman made(da:A Song in the Mock-Mariage, Sung by Miss Cross.)

Vincenzo Cappezuto

Curtain Tune on a Ground (da: Timon of Athens, Z.632)Strumentale

O, let me forever weep (The plaint)

(da: The Fairy Queen, an operatic adaptation of Shakespeare’s Midsummer Night’s Dream published in Orpheus Britannicus, Vol. II, 1692, Z. 629 no. 40, 1702)

Céline Scheen

Hark! how the songsters of the grove (da: published in Orpheus Britannicus, Vol. II, 1692, Z. 629 no. 40, 1702)

Céline Scheen, Vincenzo Capezzuto

La musica antica è noiosa? Per niente, e non soltanto per via della bellezza del repertorio. Nella pratica dell’improvvisazione e nello spirito “popolare” della musica cinquecentesca e seicentesca si annidano il divertimento e il gioco, e ciò cattura un pubblico vastissimo.
La tiorbista, liutista e chitarrista austriaca Christina Pluhar, a capo dell’Arpeggiata, uno dei maggiori ensemble di musica antica e barocca, spiega così il successo di un repertorio secolare anche presso il pubblico che normalmente non ascolta la musica classica: “Questa musica corrisponde molto direttamente alla natura umana, nell’armonia e nella melodia, e anche gli strumenti sono timbricamente molto caratterizzati, dai colori molto belli. E poi c’è il canto; la voce nella musica antica è molto naturale, a differenza di quella impostata della lirica”. C’è in effetti da parte degli ascoltatori anche una curiosità verso strumenti come il salterio, il cornetto o la viella, spariti ormai dalla scena concertistica e musicale in genere. L’Arpeggiata offrirà al pubblico veronese del Teatro Ristori, un programma dal titolo “Music for a While, improvvisazioni su Henry Purcell”, in cui sono coinvolti anche musicisti jazz come il clarinettista Gianluigi Trovesi e il bassista Boris Schmidt.