CARRELLO:
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TERRA MATER

ODÝSSEIA
“E il mio cuore voleva ascoltare”
 Musiche tradizionali dei popoli del Mediterraneo

Alla corte di Alcinoo, re dei Feaci, Ulisse iniziò a raccontare. Era la storia di un uomo stanco del viaggio, cominciato quando, eroe vittorioso, lasciò coi compagni le coste di Troia per fare ritorno a casa. Un viaggio lungo, costellato d’incontri c’era ad attenderlo lì fuori, nel mare dagli ampi percorsi: ma lui non poteva saperlo. Sarebbe approdato sulle isole più terribili e meravigliose, abitate da genti ancor più incredibili. Parlò coi Lotofagi, che tutto dimenticano, fu ospite ingrato nella caverna di un Mostro.E fu eroe e fu Nessuno. Vestito di morbida porpora e croste di sale.
Conobbe la reggia di Eolo, signore dei venti, poi Circe la maga, e della bella Calipso, nasconditrice, per sette anni fu dolcissimo amante. Ma rinunciò a sentirsi chiamato immortale, isolato ai confini del mondo, al riparo da ogni dolore: così forte amava essere umano, così vivo era Ulisse viaggiando, quando incontrava – gioia terrestre – un compagno diverso da ascoltare.

Il concerto dell’Ensemble Terra Mater intende ripercorrere attraverso la musica il viaggio di Ulisse, figura mitica che riflette in profondità l’animo dell’uomo contemporaneo. Un viaggio alla scoperta di culture lontane e diverse, ma sotto il segno dell’ospitalità e dell’ascolto dell’altro. Un viaggio verso casa, lungo il quale Ulisse si trova a dover mettere in discussione la propria identità, spinto dalla curiosità di conoscere a fondo se stesso e chi incontra, fino quasi a dimenticare dove e cosa sia veramente casa. Viaggio di un uomo alle prese con la complessità: Odýsseia.

Musiche tradizionali dei popoli mediterranei accompagnate da una narrazione originale.

Arrangiamenti e testi a cura dell’Ensemble Terra Mater.

ENSEMBLE TERRA MATER
Angela Centanin voce
Irene Benciolini violino, viola, santur
Ruben Medici oud, bouzuki, chitarra acustica, banjo-mandolino, violino, viola
Francesco Trespidi duff, darbouka, riq, musette, kaval, bansuri, low whistle, flauti dolci
Nicola Benetti fisarmonica, chitarra classica, setar, kantele, duff, darbouka

L’Ensemble Terra Mater nasce a Verona nel maggio 2016. I suoi componenti sono cinque giovani polistrumentisti innamorati della musica di tutto il mondo. La loro attività musicale proviene dal forte interesse per il patrimonio sonoro che sta alle radici delle diverse culture mediterranee e per il repertorio medioevale europeo.
Il progetto dell’Ensemble Terra Mater nasce come un racconto, intessuto dalle labbra esperte della musica, sul fascino e la suggestione delle tradizioni musicali della regione mediterranea. Agli strumenti e al canto è affidato il compito di narrare un lungo viaggio alla scoperta dell’indicibile ricchezza che l’incontro con il “diverso” può far nascere, la storia di un antico dialogo fra i popoli che sempre vissero specchiandosi sul Mare. L’originale proposta dell’Ensemble consiste dunque in un viaggio alla scoperta delle tradizioni musicali apparentemente più distanti: dal canto sefardita alla danza macedone, dalla cantiga portoghese del XIII secolo ai ritmi della musica araba: un viaggio che sa di Storia e parla di passato, ma può essere ripercorso alla luce di un presente in cui il laccio che lega Oriente ed Occidente certamente non si è allentato.

L’Ensemble, dall’anno della sua formazione, ha ottenuto un caloroso successo, esibendosi in diverse occasioni importanti e in luoghi di prestigio. A Verona si segnalano, fra gli altri: San Nicolò all’Arena, il Conservatorio Dall’Abaco di Verona, l’Area archeologica di Corte Sgarzerie, la Basilica di San Zeno, Santa Maria in Chiavica, il Teatro Ristori, la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona, Palazzo Verità Poeta, Chiesa di San Giovanni in Fonte in collaborazione con gli Amici della Biblioteca Capitolare, la Biblioteca Civica di Verona, Palazzo Orti Manara.

Nell’autunno del 2017, l’Ensemble partecipa alla seconda edizione di “Music 4 the Next Generation”, concorso di arrangiamento e  interpretazione della tradizione musicale classica alla luce delle sensibilità contemporanee, aggiudicandosi il primo premio.
Dal 2017 ha intrapreso una collaborazione con l’Associazione culturale Asia Trento che persiste tutt’ora,che lo ha portato ad esibirsi più volte presso la Sala degli Arazzi del Museo Diocesano Tridentino, in Piazza Duomo a Trento.

Nell’aprile del 2018 l’Ensemble registra il disco “Terra Mater” con la casa discografica Velut Luna, e lo presenta ufficialmente al pubblico nel maggio dello stesso anno con un concerto presso la prestigiosa Sala dei Giganti del Palazzo Liviano di Padova e presso la Biblioteca Civica di Verona.
Nel luglio 2018 viene selezionato fra i cinque finalisti del concorso nazionale “Generazioni” del Festival Internazionale Ethnos; tale risultato lo porterà ad esibirsi sul palco di Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano (Napoli).

L’Ensemble ha preso parte ad importanti rassegne concertistiche e Festival musicali: Hausmusik Wunderkammer Trieste, Festival Ethnos, Baldofestival, VeronaRisuona, Festival Terra Incanta, I teatri del Mondo, Velofestival, Festival Tocatì.

Vincitore per la seconda volta del Bando “Musica e Scuola” del Conservatorio di Verona, a gennaio 2019 realizza il progetto artistico “Il Milione, note di viaggio” una narrazione-concerto in collaborazione con l’attore Lorenzo Bassotto sul viaggio di Marco Polo da Venezia alla Cina fra musica dei popoli e Commedia dell’Arte, che porta sul palco del Teatro Ristori. A seguito di questa importante esperienza didattica i musicisti dell’Ensemble vengono invitati dadiversiistituti scolastici del nord Italia a tenere lezioni-concerto per gli studenti delle scuole primarie e secondarie, occasioni in cui hanno potuto coinvolgere bambini e ragazzi alla scoperta della musica e degli strumenti appartenenti alla tradizione mediterranea.