CARRELLO:
0 items

Mercoledì 31 maggio 2017 – ore 21,00
VERONA –  AUDITORIUM DEL PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA

"I SOLISTI VENETI"
diretti da
CLAUDIO SCIMONE
con la partecipazione di
UTO UGHI
violino

GLORIA DEL VIOLINO

Antonio VIVALDI   Dall'Opera Ottava "Il Cimento dell'Armonia e dell'Invenzione"
(1678 - 1741)     Concerto n. 12 in do maggiore per oboe e archi
Allegro
Largo  
Allegro 
Solista:  Paolo GRAZIA, oboe

Girolamo SALIERI   Introduzione e Variazioni per clarinetto e archi
(1794 - 1838)    su un tema dell'Opera “Edoardo e Cristina” di Rossini
Solista: Lorenzo GUZZONI, clarinetto

Pino DONAGGIO     “Lettera” per violoncello e archi
(1941)     (2016 - dedicata a “I Solisti Veneti”)
Solista: Giuseppe BARUTTI, violoncello

Giuseppe TARTINI   Concerto in mi minore D 56
(1692 – 1770)    per violino e archi
Allegro 
Adagio  (Bagna le piume in Lete o placido, placido sonno, e me le spargi in volto e me le spargi in sen.)
Allegro (Se a me non vieni, se a te non torno e qual conforto.) 
Solista: Uto UGHI, violino

Wolfgang Amadeus MOZART  Concerto in sol maggiore K 216
(1756 - 1791)     per violino e orchestra
Allegro
Adagio
Rondeau
Solista: Uto UGHI, violino

Pablo de SARASATE   “Fantasia sulla Carmen” op. 25
(1844 - 1908)   per violino e orchestra
Solista: Uto UGHI, violino

La meravigliosa e riuscitissima simbiosi  fra Uto Ughi, il grande “poeta del violino”, uno dei più ammirati artisti viventi, e “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone, l’orchestra da camera italiana più popolare nel mondo con i suoi 6.000 concerti in più di 90 Paesi, si rinnova a Verona con un programma di grandissima varietà e immenso richiamo.
Uto Ughi interpreterà tre dei massimi vertici del virtuosismo violinistico, una pagina acrobatica con momenti di alta ispirazione cantabile del “Maestro delle Nazioni” Giuseppe Tartini (l’autore del “Trillo del Diavolo”), lo stupendo  Concerto in sol magg. K 216 di Mozart e - in omaggio all’Arena di Verona -  la “Fantasia sulla Carmen”, composizione di grande effetto tecnico del violinista spagnolo Pablo de Sarasate.
“I Solisti Veneti” apriranno il programma con uno dei capolavori solistici del “Prete Rosso” Antonio Vivaldi, interpretato dall’oboista Paolo Grazia, vincitore del Concorso Mondiale di Tokyo, e – sempre in omaggio alla provincia veronese – un funambolico brano di virtuosismo per clarinetto su un tema di Rossini del clarinettista e compositore legnaghese Girolamo  Salieri, nipote del famoso Antonio, come lui famoso a Vienna. Completerà il programma una “Lettera” per violoncello e archi di Pino Donaggio, che prima di raggiungere la fama come cantautore e compositore di colonne sonore, aveva esordito come brillante violinista nelle file de “I Solisti Veneti”, che ha ritrovato nel 2016 dedicando all’Orchestra dei suoi esordi 7 riuscitissime composizioni raccolte in un CD dalla Warner intitolato, appunto, “Lettere”.